I concorrenti di Google

Un dominio incontrastato che oramai dura da quasi un decennio. Stiamo parlando di Google Search, il motore di ricerca sviluppato dall’azienda di Mountain View che rappresenta il servizio principale e più famoso di Big G. Tutto è partito dal motore di ricerca messo in piedi da Sergey Brin e Larry Page e se oggi Google è una delle multinazionali più grandi al mondo con centinaia di servizi, gran parte del merito è dell’algoritmo che muove Google Search. Negli ultimi cinque anni, il motore di ricerca di Google ha raggiunto una quota di mercato di circa il 90%, eclissando qualsiasi concorrente. Microsoft ha cerato di conquistare una fetta di mercato lanciando Bing, un motore di ricerca alternativo che però non ha mai superato una quota superiore al 5%. Stesso discorso per Yahoo, che fino all’arrivo di Google Search dominava il settore delle ricerche e che adesso si deve accontentare di un misero 3% (dati aggiornati al gennaio 2017).
Nonostante sia il motore di ricerca più utilizzato, alcuni utenti preferiscono usare servizi alternativi che non tracciano le abitudini degli utenti. Il problema della privacy e dei dati personali, è il grande dilemma che affligge gli utenti: utilizzare il motore di ricerca più affidabile e veloce (Google Search) ma che memorizza le nostre ricerche o preferire un servizio alternativo, un po’ più lento, ma che protegge la nostra identità (ad esempio DuckDuckGo)? Nonostante le domande “etiche” Google mantiene il suo monopolio sul settore delle ricerche e difficilmente nei prossimi anni qualcuno cercherà di spodestarlo. Ma se volete provare qualche motore di ricerca alternativo, di certo non mancano le opportunità: da Bing passando per Yahoo, fino ad arrivare a Ecosia, esiste un mondo parallelo che deve solo essere scoperto.
DuckDuckGo

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Lanciato in sordina, piano piano DuckDuckGo si è fatto apprezzare sempre di più, fino a costruirsi una propria nicchia di mercato. Il motore di ricerca ha puntato tutto sulla sicurezza: le ricerche degli utenti non sono tracciate per fini commerciali. Le persone possono effettuare le loro ricerche sapendo che nessuno le utilizzerà per creare degli annunci pubblicitari su misura. Leggermente più lento rispetto a Google Search, ma non per questo meno efficiente.

Opera

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Opera presenta l’integrazione della propria soluzione VPN come un nuovo tassello della strategia inaugurata a marzo con l’implementazione dei servizi di adblocking: “nel 2016 le persone hanno bisogno di nuove funzioni per navigare il Web in maniera efficiente – spiega la casa norvegese – e non si tratta delle stesse funzioni che erano rilevanti per i loro browser dieci anni fa”. Il 24 per cento degli utenti della Rete, rileva Opera, utilizza o ha provato a utilizzare una VPN per i motivi più svariati: per accedere all’intrattenimento scavalcando le barriere del geoblocking (38 per cento), per garantirsi l’anonimato (30 per cento), per accedere a siti inaccessibili nel proprio paese (28 per cento) o presso il posto di lavoro (27 per cento), per comunicare con i propri cari (24 per cento) o per consultare informazione altrimenti non raggiungibile (22 per cento). Proprio con questa prospettiva, probabilmente, un anno fa Opera aveva acquisito SurfEasy.

Bing

Tra i motori di ricerca alternativi, Bing è sicuramente il più famoso. Lanciato da Microsoft nella speranza di riuscire a “rubare” una fetta di mercato a Google Search, non è riuscito a superare mai il 5%. Meno preciso rispetto a Google nella ricerca testuale, Bing lo supera quando si effettua una ricerca video. Infatti, il motore di ricerca di Microsoft mostra i video che più si avvicinano alla query di ricerca e fa vedere anche una piccola anteprima del filmato.

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Wolfram Alpha

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Wolfram Alpha è un motore di ricerca sui generis. Il suo inventore lo definisce un “motore computazionale della conoscenza” capace di fornire risposte a quesiti matematici o scientifici. Wolfram Alpha interpreta query di ricerca complesse, le elabora e cerca di fornire la risposta esatta. Solitamente le risposte sono dei grafici, delle statistiche o dei report internazionali. Il motore di ricerca è dedicato soprattutto a coloro che cercano una risposta a un quesito scientifico: infatti, Wolfram Alpha fornisce le soluzioni afunzioni ed equazioni, ma anche a problemi geometrici. Anche i biologi e i chimici possono sfruttare le capacità del motore computazionale della conoscenza ricercando la struttura tridimensionale dei composti chimici.
Virgilio
Motore di ricerca italiano, Virgilio ha una piccola nicchia di mercato formata esclusivamente da utenti italiani. Può essere utilizzato direttamente dal sito web o dal servizio mail di Virgilio.
Ecosia

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Ecosia può essere definito il motore di ricerca green. Infatti, una parte dei ricavi ottenuti attraverso le pubblicità, Ecosia li reinveste piantando alberi nelle foreste. Per utilizzare Ecosia è necessario installare un’estensione sul proprio browser, in modo che ogni volta che si effettua una ricerca lo si farà con il servizio dell’azienda tedesca. Fino a oggi sono oltre sette milioni gli alberi piantati con un investimento di quasi tre milioni di euro. Ogni mese lo staff di Ecosia pubblica i report finanziari e le ricevute per la riforestazione: l’obiettivo è superare il miliardo di alberi entro il 2020.
Yahoo

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Il declino di Yahoo passa anche dal successo di Google Search. Prima dell’esplosione del motore di ricerca di Mountain View, Yahoo dominava il mercato con la propria directory. In poco tempo l’azienda statunitense si è ritrovata con una quota di mercato del solo 3% e con la necessità di cercare nuove fonti di guadagno. Ma a causa dei recenti scandali sul furto delle password, anche il servizio Yahoo! Mail ha iniziato a perdere la fiducia degli utenti.

Per gli utenti che vogliono stare più leggeri ce anche online la versione beta di opera neon, la versione più leggera, nuova e divertente da utilizzare.
Qwant

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Qwant è molto più di un semplice motore di ricerca, è un servizio che raccoglie tutte le ultime tendenze della rete. Qwant permette sia di effettuare una ricerca tramite il loro motore di ricerca sia di consultare tutte le notizie sugli ultimi fatti di cronaca. Il servizio mostra le tendenze del momento e gli articoli inerenti. Inoltre, è presente anche un motore di ricerca dedicato solamente ai social network. Inoltre, Qwant assicura che le ricerche non sono tracciate.
Goodsearch
Goodsearch è un altro motore di ricerca a sfondo benefico. Per ogni ricerca effettuata, viene donato un penny a un’associazione scelta direttamente dall’utente. Per effettuare le ricerche Goodsearch utilizza il motore di Yahoo. Inoltre, il servizio offre anche dei coupon da utilizzare su alcuni siti di e-commerce: nel caso in cui si effettua l’acquisto, Goodsearch donerà una parte della spesa a un ente di ricerca.

grazie per il tempo dedicato alla lettura di questo articolo

Paolo

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