Trucchi e consigli per utilizzare Hootsuite al meglio

I social non sono un mondo semplice. Soprattutto per coloro che con i social network lavorano. Solitamente una persona è abituata a gestire i propri profili personali e qualche pagina fan con al massimo un migliaia di fan. Il discorso diventa molto più complicato quando le pagine da gestire diventano una decina e il numero di fan supera i 100.000. In questo caso sono necessari degli strumenti che permettono di controllare il flusso dei messaggi ricevuti, dei post su Twitter, delle condivisioni su Google+. Uno dei migliori e tra i più usati è sicuramente Hootsuite, un servizio online che permette di monitorare tutti i propri profili social e di creare una lista degli hashtag, delle parole chiave o dei profili da seguire.

Iniziare a usare Hootsuite è molto semplice: basta accedere al sito web del servizio, iscriversi e studiare gli strumenti a disposizione. Se vi state chiedendo se Hootsuite è gratis, la risposta è sì, ma solo per alcune funzioni base. Per accedere alla versione completa del tool è necessario pagare un abbonamento mensile o annuale a seconda delle proprie necessità.
Usare Hootsuite è molto semplice: basta impostare le diverse colonnine con lo stream dei post da seguire e il gioco è fatto. Sarà possibile monitorare sia i post di Facebook, sia di Twitter e di tutti gli altri social network. Potrebbe sembrare che la gestione sia un po’ caotica, ma in realtà non è così. L’importante è conoscere alcuni trucchi per utilizzare al meglio Hootsuite. Ad esempio, con pochi click è possibile impostare la pubblicazione automatica di un post sulle piattaforme social, senza dover perder tempo a programmarlo manualmente. Ecco alcuni trucchi e consigli per usare al meglio Hootsuite.
Razionalizzare gli stream

La caratteristica principale di Hootsuite è la possibilità di monitorare lo stream degli argomenti che realmente ci interessano. Il vero problema è riuscire a non creare rumore. Inserendo diverse colonnine, sicuramente si avrà tutto sotto controllo, ma allo stesso tempo sarà anche più complicato capire cosa sta succedendo nel mondo. Il consiglio è di non superare le cinque o sei colonnine, o nel caso si è obbligati a crearne di più, di posizionare davanti quelle più importanti.
Gestire le Twitter List
Twitter offre la possibilità di creare delle liste con gli account più interessanti da seguire. Se per lavoro si è obbligati a gestire quattro o cinque liste Twitter, inizia a diventare un problema. In questo caso, il consiglio da seguire è di utilizzare Hootsuite: il tool permette di importare delle Twitter List già esistenti o di crearne di nuove direttamente dall’interno della piattaforma. Basta aggiungere uno stream e scegliere quali profili Twitter voler seguire. Tutto molto facile e veloce.
Pubblicazione automatica

Per un social media manager è importante conoscere cosa pensano gli utenti sull’azienda di cui si monitorano i social. L’unico problema è che molto spesso le persone parlano di una società in discussioni il cui argomento è completamente differente. Con Hootsuite è possibile monitorare non solo le menzioni degli utenti, ma anche delle parole chiavi affini che permettono di avere una visione ampia dell’argomento. In questo modo si riuscirà a intercettare il flusso dei tweet e prevenire possibili crisi.
Hootlet
Hootlet è un’estensione per browser che permette di condividere immediatamente tramite Hootsuite i contenuti che troviamo online. Dopo aver installato Hootlet, troveremo un bottone sulla toolbar del browser che permetterà di pubblicare un articolo o un video trovato sulla Rete sui propri profili social. Uno strumento molto semplice ma che permette di velocizzare il lavoro.
Statistiche

Quando si lancia una campagna social è importantissimo monitorare l’andamento per capire se è efficace o se è necessario cambiare qualche cosa. Hootsuite offre una sezione dedicata alle statistiche realizzata con molta cura, anche se è necessario avere un account a pagamento per poterla utilizzare al meglio. Tramite la sezione Statistiche sarà possibile scoprire l’engagement della campagna e il ritorno dell’investimento.

grazie per il tempo dedicato alla lettura di questo articolo

Paolo

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