Come difendersi dalle truffe online

Il mondo tecnologico, ormai, è diventato ampissimo ed a molti utenti fanno gola, molto spesso, delle super offerte (a volte anche fantasiose) che per alcuni sono viste come grandi opportunità, per altri come grande necessità. Spesso, sono proprio queste due categorie di utenti ad incappare nelle tanto agognate truffe.

Tutti ci possono incorrere, anche gli utenti più oculati e puntigliosi, per questo non bisogna mai abbassare la guardia: che si parli di siti (o aziende) o trattative tra privati, la cautela e l’attenzione sono i requisiti base.

SITI DI E-COMMERCE

I siti di e-commerce sono quei siti in cui le aziende vendono i propri prodotti (o i prodotti di terzi) attraverso il portale online. Di questi siti ce ne sono a centinaia e non tutti sono propriamente affidabili.

RECENSIONI

La prima cosa, prima di affidarsi ad un sito particolarmente “sospetto”, è quella di cercare indizi e recensioni sul web. In molti danno per scontato questo passaggio, invece è una cosa particolarmente importante: alcuni siti, proprio per evitare questo “passaggio”, inseriscono al loro interno alcune false testimonianze (in alcuni casi anche tradotte parecchio male) che, agli occhi di molti, possono sembrare però veritiere, così da indurli all’acquisto.

Il giochetto, a volte, è portato avanti in maniera anomala, infatti non sono rari i casi in cui i commenti ad alcuni prodotti siano uguali o molto simili tra di loro, con gli stessi o con altri account. Per questo passaggio, ci vengono molto in aiuto alcuni siti, tra i quali trovaprezzi.it, ciao.it e trustpilot.com.

METODI DI PAGAMENTO

Un sito di e-commerce che si rispetti deve offrire un certo numero di metodi di pagamento o, meglio ancora, solo metodi di pagamento tracciati. Un sito che offre solamente metodi di pagamento quali WesternUnion o Postepay deve farvi stare molto attenti, visto che sono diventati, ormai, i metodi di pagamento più pericolosi e inefficaci.

Quando si parla di acquisti online, è sempre consigliato pagare tramite Paypal, che offre metodi di rivalsa parecchio efficaci, o bonifico bancario, visto che si tratta sempre di un pagamento tracciato.

SCHEMA PONZI

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Lo “Schema Ponzi” è, da sempre, il nemico più insidioso per gli utenti intenti a comprare a prezzi vantaggiosi qualsiasi tipo di device. Non staremo qui a parlare di cosa è il Metodo Ponzi né parleremo di chi lo utilizza ma basti sapere che questo “metodo piramidale” è perseguito da moltissimi anni dalla legge. Legge che però, da qualche tempo, è stata leggermente aggirata consentendo comunque a siti che si basano su questo schema di poter vendere i dispositivi per qualche tempo.

Lo Schema Ponzi è molto pericoloso, in quanto ha diversi modi per venire applicato: il più comune, quando si parla di poccole cifre, si basa sull’attirare gli utenti, solitamente promettendo prezzi vantaggiosissimi conseguibili grazie alla presentazione di altri utenti che, a loro volta, devono comunque procedere all’acquisto di qualcosa.

E’ uno schema che, effettivamente, è vantaggioso soprattutto per i primi clienti o per coloro i quali si trovano al centro del boom pubblicitario ma che con il corso del tempo comincia a saturarsi, in quanto sempre più gente procede agli acquisti per poi abbandonare la piattaforma. Ciò vuol dire che, per gli ultimi utenti di questa piramide, sarà sempre più complicato trovare qualcuno da invitare.

TRATTATIVA TRA PRIVATI

Il mercato dell’usato è un mondo affascinante, soprattutto nella sfera tecnologica. Smanettoni ed appassionati, infatti, rendono questo mercato molto mobile, vendendo ingenti quantità di terminali dopo averli tenuti anche per pochissimo tempo, e questo crea offerte molto vantaggiose, ma non sempre è tutto oro ciò che luccica.

Infatti il maggior numero di truffe deriva proprio dalle trattative tra privati: in molti casi le truffe sono difficilmente percettibili ma in altri casi, nonostante i molti aspetti dubbi, la truffa va a segno.

VERIFICARE I TERMINI DEI SITI OSPITANTI

Le trattative tra privati, in molti casi, si svolgono per via di siti web “intermediari”, che rendono la vita più semplice sia a chi cerca un prodotto che a chi lo vende. I più famosi possono essere Ebay, Subito o Kijiji, ma anche Forum e Siti specializzati e chi più ne ha più ne metta, ma i termini e le condizioni variano da piattaforma a piattaforma.

Se infatti su Ebay, per quasi tutti i prodotti, abbiamo la garanzia e la copertura tramite Paypal, su Subito questa cosa non c’è ed infatti il sito dice chiaramente di non essere, nemmeno minimamente, responsabile in caso di truffa. Parliamoci chiaro, questo non è un aspetto negativo, anzi, ma se con Ebay adesso si può stare più tranquilli rispetto al passato, i siti “non responsabili” sono la prima tana dei truffatori.

METODI DI ACQUISTO

Se si vuole avere la certezza di non essere fregati, il metodo d’acquisto più sicuro è il ritiro a mano: si può visionare il prodotto, si può parlare con il venditore e, soprattutto, si può pagare in contanti dopo tutti i controlli del caso. Tutti i siti di annunci, ormai, permettono di inserire la provenienza del venditore, ma utili sono anche i gruppi Facebook che, in ogni città, sono presenti, però bisogna aprire una parentesi.

I gruppi provinciali / regionali (es. Bari e provincia, Regione Puglia ecc) sono fatti proprio per mettere in contatto potenziali venditori e compratori di quella zona d’Italia.

Nel caso in cui comparissero persone di altre regioni, soprattutto non limitrofe, fate molta attenzione, non sono infatti rari i casi di truffa. Il prezzo è una componente fondamentale. Anche qui dobbiamo aprire una doverosa parentesi sui metodi di pagamento: nel caso in cui lo scambio avvenga a mano, fatelo sempre e assolutamente in contanti o, in caso di cifre alte, assegno. In questi casi proporre un metodo di pagamento alternativo non ha senso e deve farvi stare subito sull’attenti.

In caso invece di spedizione molto spesso vi verrà offerto il pagamento tramite Postepay e qui vale lo stesso discorso fatto per i siti di e-commerce: non è un’ipotesi da scartare, ma fare sempre molta attenzione in quanto è un pagamento che non vi protegge in caso di truffe, quindi prediligere sempre Paypal o Bonifico Bancario, che sono pagamenti tracciabili, anche accollandovi le commissioni che comunque non sono esagerate.

Fate attenzione anche agli scambi, in questo caso prediligere assolutamente lo scambio a mano: uno scambio incrociato a distanza, oltre ad essere molto difficoltoso, è una delle tattiche che attua il truffatore tipo (soprattutto nei gruppi Facebook) che, spesso, offre scambi a prima vista molto vantaggiosi. Abbiate sempre ben a mente che qualsiasi ricevuta, sia di pagamento che di spedizione, è facilmente modificabile tramite foto: proprio per questo, alcuni truffatori quando fiutano la presenza di un utente non propriamente “consapevole”, nascondono le ultime cifre del tracking in quanto “glielo vietano le norme del vettore” (cosa assolutamente falsa).

VERIFICARE LE CONDIZIONI DELL’OGGETTO

Ogni qual volta vogliate acquistare un oggetto da un privato, soprattutto gli oggetti tecnologici, fate in modo di avere più prove possibili del corretto funzionamento degli stessi. E’ difficile, certo, ma chiedere al venditore di fare un video in cui mostra il corretto funzionamento dell’XBox che vuoi acquistare, magari mostrando anche parte del codice di matricola della console, è già un passo molto importante.
Nel caso in cui il venditore si mostri titubante, state attenti in quanto potrebbe nascondere qualche piccola sorpresina, ma non fidatevi al 100% neanche di chi si mostra disponibile fin da subito.

FATTURA, VERIFICA DI AUTENTICITà E CONTROLLO DELL’IMEI

Soprattutto quando parliamo di smartphone, bisogna stare attenti a ciò che un terzo ci vuole proprinare. Sappiate che, tranne in alcuni casi (dove basta l’email), per la garanzia c’è bisogno PER FORZA di una prova di acquisto o, meglio, della fattura cartacea: senza di essi la garanzia nel’80%  decade.
Tra i tanti foglietti che snobbiamo quando apriamo una confezione, c’è anche un foglietto dove il produttore fornisce la prova di autenticità del prodotto, inserendo un codice di validità e la possibilità del controllo dell’IMEI: state attenti all’IMEI!

Quando acquistate uno smartphone, soprattutto un iPhone, c’è sempre la possibilità che esso sia un terminale smarrito/rubato e, sorpresa delle sorprese, qualche giorno dopo vi ritrovate con un mattone in mano. Questo succede perché, come per le macchine e per i computer (su cui apriamo una parentesi dopo) c’è un codice di identificazione del terminale che è l’IMEI.

Questo IMEI, che ogni smartphone ha, è molto importante in quanto da esso, molto spesso (provato con Huawei) si può verificare la garanzia ma, soprattutto, si può porre la denuncia alle autorità competenti in caso di smarrimento. Con questa denuncia, parte una segnalazione anche alle case di telefonia che bloccano immediatamente la possibilità di navigazione per quel IMEI.

Nel 90% dei casi, il venditore non vi mostrerà tutto l’IMEI, ma chiedetegli comunque di fornirvi la prova (almeno via foto) della fattura, del foglietto di autenticità e, soprattutto, di un controllo dell’IMEI, magari con le ultime cifre nascoste (o, meglio ancora, cifre sparse). Nel caso di scambio a mano, poi, avrete la possibilità di controllare l’IMEI, magari dal vostro smartphone, e rimanere tranquilli.

Per i computer è più o meno la stessa cosa, solo che invece di un IMEI essi hanno un codice di prodotto univoco controllabile dal sito del produttore.

Grazie per il tempo dedicato alla lettura di questo articolo

Paolo

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