OnePlus 5T è ufficiale, ecco com’è

L’ultimo portabandiera della casa cinese si rivela fedele alle anticipazioni. Ecco come sarà nel dettaglio

Galaxy Note8, iPhone X, Pixel 2 XL, V30, Mate 10 e tutti gli smartphone full optional annunciati nel corso di questi ultimi mesi da oggi hanno un altro, temibile avversario. Quasi al termine di una seconda metà dell’anno mai così calda nel mondo degli smartphone, i cinesi di OnePlus hanno infatti presentato il loro nuovo telefono portabandiera, OnePlus 5T. Lo smarpthone era atteso da una comunità di fan che negli anni si è fatta sempre più numerosa ed entusiasta, e raccoglie la pesante eredità di OnePlus 5, un telefono che stando al CEO della società Carl Pei ha superato ogni aspettativa di vendita.

Delle specifiche tecniche e del design di OnePlus 5T, come spesso accade, si sapeva già tutto da giorni. Nel look, il telefono ricalca il predecessore e all’interno è basato sullo stesso processore Snadragon 835 di OnePlus 5 (e va bene così, dato che resta ancora la soluzione più potente che Qualcomm ha sul mercato) che si accompagna a 6 o 8 GB di RAM e a 64 o 128 GB di memoria interna, a seconda della versione scelta.

La prima, evidente differenza con lo smartphone uscito pochi mesi fa sta nello schermo, che come in molti dei prodotti presentati dalla concorrenza negli ultimi mesi ora è un pannello in 18:9 dai bordi ridotti: la diagonale è di 6,01 pollici, la risoluzione è Full HD e la tecnologia impiegata è di tipo AMOLED. Con uno schermo così, OnePlus ha dovuto spostare il lettore di impronte digitali sul retro del dispositivo, scegliendo però di accompagnarlo con un sistema di riconoscimento biometrico facciale. La tecnologia di identificazione si basa su una semplice fotocamera frontale da 16 megapixel e non sembra sofisticata quanto quella a bordo di iPhone X: per questo motivo probabilmente OnePlus ha voluto affiancarla al classico sensore di impronte.

Altra novità rispetto a OnePlus 5 è la doppia fotocamera, che dice addio all’unità con zoom ottico per tentare di migliorarsi in condizioni di bassa luminosità. Le luminose ottiche f/1.7 che sporgono dal retro della scocca infatti sono identiche per entrambi i sensori, ma questi ultimi, da 16 e 20 megapixel, sono di natura differente. Il primo è lo stesso Sony IMX 398 installato su OnePlus 5, capace di sfornare scatti dettagliati e dai colori vivaci; il secondo è un IMX 376K che OnePlus ha ottimizzato per gli scatti in notturna e che si sostituisce al principale quando l’illuminazione a disposizione scende sotto il valore di 10 candele. Inutile dire che con due fotocamere presenti il telefono potrà prodursi negli ormai immancabili ritratti con effetto sfocatura, ma uno dei punti sui quali sarà necessario valutare per bene il telefono riguarderà proprio le prestazioni della fotocamera secondaria. Il resto sono migliorie e ottimizzazioni. Dal software — la fotocamera è stata ridisegnata, lo schermo si può calibrare manualmente o tramite impostazioni predefinite e il sistema operativo è stato ritoccato e dotato di più opzioni per la personalizzazione — a diversi aspetti dell’hardware.

OnePlus 5T resta un telefono extralarge, con le sue dimensioni da 156,1x75x7,3 millimetri, ma la scocca è stata ulteriormente rifinita ed è perfino più affusolata di quella di OnePlus 5. Il jack audio rimane al suo posto, ma non è stato aggiunto alcun tipo di impermeabilità all’acqua, la connettività è all’ultimo grido e include doppio slot SIM, Bluetooth 5 e NFC (l’antenna è intelligentemente posizionata tra le due fotocamere), la batteria da 3300 mAh supporta la ricarica rapida Dash Charge di OnePlus.

OnePlus 5T sarà in vendita a partire dal 21 novembre allo stesso prezzo del predecessore ormai non più in produzione: 499 euro per la versione da 6 GB di RAM e 64 di memoria interna e 559 per quella con 8 e 128 GB. Non si tratta certo di spiccioli, ma per OnePlus il modello 5T resta l’unico prodotto all’avanguardia offerto a prezzi competitivi. Di sicuro c’è che non è un semplice aggiornamento di OnePlus 5, anzi apporta cambiamenti significativi a due aspetti fondamentali dello smartphone; modifiche che i possessori del telefono uscito a giugno potrebbero non essere ansiosi di sperimentare perché cambiano effettivamente il modo di usare il telefono e di scattarci foto, ma che altri potrebbero accogliere come un benvenuto adeguamento. Qui ci stiamo già mettendo le mani sopra: a breve le prime impressioni, e tra pochi giorni la prova completa.

Grazie per il tempo dedicato alla lettura di questo articolo

Paolo

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